Archivio per ‘Ricerca in Psicoterapia’

21 maggio 2012

Secondo meeting del gruppo d’interesse speciale (SIG) sul disturbo ossessivo compulsivo – Abstract Book

di Barbara Barcaccia

Il secondo meeting del gruppo d’interesse speciale (SIG) sul disturbo ossessivo compulsivo, nato all’interno dell’EABCT, si è svolto ad Assisi dal 10 al 13 Maggio 2012. I partecipanti provenivano da Italia, Norvegia, Svezia, Israele, Germania, Olanda e USA.
Si è discusso di argomenti scientifici in un clima estremamente amichevole e collaborativo, prendendo spunto dagli interessanti lavori presentati nel corso del meeting.
Il grado di disabilità causato dal DOC è noto a tutti, ecco perché i ricercatori e i clinici devono unire la proprie forze per approfondire la conoscenza del disturbo e per trovare modi più efficaci per aiutare i pazienti ossessivi.
meeting internazionali tra esperti, come quello di Assisi, hanno lo scopo di offrire un’occasione informale e interattiva di scambiarsi delle idee e promuovere progetti di ricerca e collaborazioni tra studiosi di diversi paesi, oltre a quello di mettere a punto strategie più efficaci per diffondere la conoscenza, anche tra il pubblico, delle terapie evidence-based.
Questo è esattamente ciò che è accaduto nel corso dell’ultimo meeting  EABCT sul disturbo ossessivo compulsivo.

Di seguito il link per scaricare il libro degli abstract.

Libro degli abstract

18 maggio 2012

Peccato non esserci stato…

di Carlo Buonanno

Domenica scorsa si è concluso il II meeting europeo sul Disturbo Ossessivo Compulsivo organizzato dal gruppo di interesse sul DOC della EABCT. “Peccato non esserci stato…”. Assisi è da tempo spirito e scienza, nell’occasione teatro raccolto a riflettere su uno dei disturbi più impegnativi per chi si occupa di salute mentale. Controllo, pulisco, conto e riconto, ripulisco e ricontrollo!
Mi fermo a pensare e mi ritrovo in preda ad una facile associazione. Banale. Assisi, roccaforte medievale, stretta tra riti e rituali. Poi penso che questo è il secondo anno e che la cittadella dovrà essersi abituata al ruolo di mediazione e che in fondo sono secoli che gli esseri umani (alcuni) scelgono questo posto per riunirsi in consessi. Per fede o per Sapienza.
Ad Assisi si riflette bene. Era l’aria che tirava l’anno scorso ed è l’aria che è tirata quest’anno. Con qualche presenza italiana in più, a testimoniare lo stato di salute del cognitivismo di casa nostra.
Non posso fare una cronaca, perché non c’ero, ma rimando alle impressioni pubblicate da Erik Andersson sul proprio blog:

prima giornata
(http://rucklab.com/2012/05/11/assisi-day-1/)
seconda giornata
(http://rucklab.com/saturday-report-in-assisi-italy-2/)

Leggendo, mi ricompare in mente il clima dello scorso anno. Regret e ricomincio con il mantra, pardon, la colpevole litania: “peccato non esserci stato… “.
Dimenticavo. Anche questa volta, alla Dr.ssa Barcaccia il merito per l’impeccabile organizzazione. Lo dicono tutti, stranieri compresi. Senza la “r”: thank you, Babara!

5 maggio 2012

Distrarsi paga

di Carlo Buonanno 

Le scimmie utilizzano la distrazione per controllare l’impulsività. Qualche anno fa, Theodor A. Evans e Michael J. Beran (2007) lo hanno dimostrato con un paradigma sperimentale già utilizzato negli anni settanta con i bambini (Mischel, et al., 1972; Miller et al., 1976; Toner et al., 1977). L’esperimento è stato condotto con 4 soggetti, impegnati in un compito di accumulo di caramelle. In una delle due condizioni sperimentali e diversamente dall’altra, le caramelle erano disponibili in ogni momento e venivano progressivamente accumulate in un contenitore adiacente all’animale. Tuttavia, l’accesso alle caramelle ne bloccava la somministrazione.

1 aprile 2012

Uno studio sugli schemi maladattivi nella Bulimia e nella Depressione

di Roberta Trincas

In questo articolo vorrei descrivere brevemente uno studio in cui sono stati indagati gli schemi maladattivi che accomunano e quelli che consentono di distinguere la Depressione dalla Bulimia. In particolare, gli autori (Waller et al., 2001) hanno confrontato cinque gruppi: non clinici, bulimiche non depresse, bulimiche con depressione media (BD), bulimiche con depressione grave (BD), e pazienti con un disturbo depressivo maggiore (DDM).

L’obiettivo di questo studio è di verificare se disturbi diversi tra loro, ma accomunati da sintomi depressivi, possano essere caratterizzati da schemi maladattivi specifici. A tal fine, gli autori hanno somministrato l’YSQ (Young Schema Questionnaire; Young, 1994) per identificare gli schemi maladattivi e il BDI (Beck Depression Inventory) per discriminare i livelli di depressione. Hanno, inoltre, confrontato due metodi di scoring dell’YSQ. Il primo (Waller et al., in corso di stampa) considera la media dei punteggi agli item in ogni scala; il secondo è il criterio utilizzato da Young, in cui si considera il numero di punteggi alti in ogni scala.

4 marzo 2012

Eabct – First Meeting of the Special Interest Group On Obsessive Compulsive Disorder – 2

di Giuseppe Romano

Pubblichiamo altri quattro contributi presentati nel corso del primo meeting europeo dello Special Interest Group EABCT sul Disturbo Ossessivo Compulsivo, svoltosi a maggio 2011 ad Assisi.

Per gentile concessione del direttore del journal, prof. Ezio Sanavio, e della casa editrice Erickson (www.erickson.it).

Jonathan D. Huppert and Elad Zlotnick
Core fears, values, and obsessive compulsive disorder: a preliminary clinical-theoretical outlook

Guy Doron, Dahlia Talmor, Ohad Szepsenwol and Danny S. Derby
Relationship-centered obsessive-compulsive phenomena

Marcel A. van den Hout, Eliane C.P. Dek, Catharina L. Giele and Marieke B.J. Toffolo
How compulsive perseveration undermines trust in cognitive operations

Gideon E. Anholt, Omer Linkovski, Eyal Kalantrof and Avishai Henik
If I do it, it must be important: Integrating basic cognitive research findings with cognitive behavior theory of obsessive-compulsive disorder