Archivio per ‘Emozioni’

17 marzo 2012

Si dice in giro che anche il topo sia “empatico”…

di Olga Ines Luppino

Qualche sera fa ricevo da una collega la segnalazione di un interessante lavoro di Decety e collaboratori, dell’Università di Chicago, che negli ultimi mesi ha fatto il giro del web.

Gli autori, hanno indagato la presenza nei ratti di comportamenti prosociali mossi, come sovente è per l’uomo, da una risposta empatica alla sofferenza  di un proprio simile.

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9 marzo 2012

Cos’è la Terapia Focalizzata sulla Compassione (Compassion Focused Therapy) – parte prima

di Nicola Petrocchi

Come anticipato nello scorso post, inizierei a descrivere, a “puntate”, alcuni elementi interessanti della Compassion Focused Therapy ovvero la Terapia Focalizzata sulla Compassione (TFC). La TFC è una terapia sviluppata dallo psicoterapeuta e ricercatore Paul Gilbert, professore di Psicologia Clinica all’Università di Derby (UK) che da circa 20 anni studia dal punto di vista evoluzionistico la psicologia umana (è stato presidente della British Association for Cognitive and Behavioural Psychotherapy).

27 gennaio 2012

Affrontare il tema della morte con i bambini: L’anatra, la Morte e il Tulipano

di Claudia Perdighe

Era da un po’ che l’anatra aveva una strana sensazione: “Chi sei, e perchè mi strisci alle spalle?” domandò.
“Finalmente te ne sei accorta” … “Io sono la Morte”. L’anatra fu presa dal terrore. E non si poteva darle torto. “Sei venuta a prendermi?”
“Ti sarò accanto… nel caso…”
“Nel caso?” domandò l’anatra.
“Si nel caso ti capiti qualcosa. Un brutto raffreddore, un incidente: non si può mai sapere”.
“E all’incidente ci pensi tu?”
“All’incidente ci pensa la vita, come anche al raffreddore, e a tutte le altre cose che possono capitare a voi anatre. Per esempio la volpe”.
L’anatra non ci voleva nemmeno pensare. Le venne la pelle d’oca. La Morte le sorrise in modo amichevole. In fondo era gentile, anzi molto gentile, se si esclude che era quello che era.

23 gennaio 2012

I depressi sono più sensibili ad emozioni negative o provano meno emozioni positive?

di Roberta Trincas

Tempo fa mi è capitato di leggere Emotion and Psychopathology (Rottenberg  e Johnson, 2007), un libro molto interessante che comprende diverse teorie e studi sul ruolo che le emozioni hanno nello sviluppo della sintomatologia di diversi disturbi mentali. Per esempio, si fa riferimento al fatto che un’emozione può essere causa di sintomo quando ha un’eccessiva intensità (es. disturbi d’ansia), è di lunga durata (es. nella depressione, la tristezza e l’anedonia permangono nel tempo), o interferisce sui processi cognitivi (memoria, attenzione, ecc).

15 gennaio 2012

Senti che puzza…d’ansia!

di Carlo Buonanno

Ad occhi ed orecchie inesperte sembra impossibile che situazioni sociali complesse come un crimine, la perdita di una persona cara o una condotta prosociale possano essere decodificate anche grazie al naso. Una conferma che se vedi oltre il tuo naso, sentirai puzza d’ansia, oppure odore di felicità, arriva da un recente studio pubblicato sull’ultimo numero di Emotion.

Ricercatori dell’università di Dresda hanno chiesto a 119 soggetti a quali odori e/o immagini fossero associate le emozioni di base (sono felice se odoro…) ed hanno costruito classi di appartenenza di odori ed immagini, in relazione alle risposte fornite. In questo modo hanno ottenuto 7 classi evoluzionisticamente fondate: Natura, Piante, Animali, Umani, Cultura, Morte, Cibo. Tra gli obiettivi dello studio, testare due canali apparentemente concorrenti: vista ed olfatto. E la vista vince, ma non di tanto.